venerdì 8 aprile 2011

As Visitazione-Barca Fc 2-2 (1-1 p.t.)

Una partita che non regala i 3 punti che all'andata erano stati messi in cassaforte (senza offese per i giovani avversari, ndr), insomma, un grosso passo indietro dal punto di vista del gioco e della grinta.
Capezzutto rimaneggia il 4-4-2 schierando per necessità (il suo ritiro ufficiale sarà stata solo una bufala? ndr) un redivivo Maino tra i pali, difeso da Bombardiere, Damosso, Gian Paolo Scarpa e Nigro. A centrocampo Arnone, Negri, Albisino e Nardi. E in attacco Di Corrado supportato da Camoletto.
La Visitazione parte subito forte e gli avversari sono in bambola. Nardi pesca perfettamente Camoletto con un assist al bacio e il nostro numero 22 fredda il portiere. Nei primi 5 minuti la Visitazione è già sopra. La difesa è concentrata e determinata a far bene. La collaborazione tra i giocatori di fascia è ottima, il centrocampo fa un ottimo filtro e imposta la manovra in modo equilibrato da un lato all'altro del campo. L'attacco trova sponde interessanti e fa rifiatare la squadra tenendo palla. In questo momento di buon gioco arrivano molti cross da destra e da sinistra, ma non vengono sfruttati. Arnone ha sul destro la palla del 2-0, ma spreca tirando alto. Camoletto è l'oggetto delle frustrazioni avversarie: viene ripetutamente atterrato dai difensori avversari, ma l'arbitro lascia ingiustamente correre il gioco. Di Corrado, non al 100%, perde il tempo per la conclusione da fuori, ma lotta su ogni pallone. Poi, negli ultimi 10 minuti, il blackout. Nigro, molto propositivo in avanti, non fa una buona guardia sul numero 10 avversario che conquista una preziosa punizione dalla sinistra. Lui stesso si incarica di calciarla. Maino vola per catturare la sfera, ma gli sfugge dalle mani e rimbalza nell'area piccola. Damosso è più rapido di tutti a gettarsi sulla respinta del portiere, ma sciaguratamente infila il pallone sotto la traversa con un clamoroso auto-gol. Da adesso fino alla fine della frazione, si assisterà solo ad una pessima partita basata su mischie da calci da fermo.
Il secondo tempo si apre con i padroni di casa che non trovano sbocchi in avanti. Manca l'ultimo passaggio, lo spunto finale che porta al gol, mancano la convinzione nei propri mezzi e la voglia di far bene. Nonostante gli interpreti siano gli stessi del bel gioco iniziali, il risultato finale è un possesso palla, ma sterile. Capezzuto, vista la situazione, decide di fare dei cambi: Savasta per Bombardiere, Piazza per Di Corrado e Cristian Scarpa per Nardi. Proprio sui piedi di quest'ultimo potrebbe materializzarsi una clamorosa occasione da gol: Camoletto viene lanciato in profondità e, con il numero 1 avversario in uscita, decide di passare il pallone al giovane Scarpa, meglio piazzato. Purtroppo il nostro numero 20 non crede nell'azione e non arriva puntuale all'appuntamento con il gol. Per la legge del gol sbagliato-gol subito, la Visitazione viene subito punita. Gli ospiti agiscono di contropiede su una fascia sinistra ancora scoperta. Gian Paolo Scarpa non trova l'anticipo di testa e Damosso viene tagliato fuori dal seguente passaggio del numero 10 avversario che serve il compagno piazzato in mezzo all'area. Il numero 97 non sbaglia e fredda un incolpevole Maino. La partita prende una brutta piega quindi Capezzuto decide di mischiare le carte: si passa ad un 3-4-3 e Novo, centrocampista più offensivo, viene schierato al posto di Negri, più difensivo. C'è un leggero miglioramento, nel senso che adesso i padroni di casa costringono il Barca nella propria metà campo. Tuttavia le azioni pericolose latitano. Nigro salta in area per anticipare il portiere e l'arbitro fischia un fallo più che dubbio sull'estremo difensore avversario. Proprio quando tutto pare perso, ecco Arnone che, in combinazione con Camoletto, entra in area. La percussione del nostro numero 16 viene interrotta quando il portiere gli frana addosso. Il pallone carambola in mezzo all'area di rigore dove c'è un Albisino piazzato all'altezza del dischetto che di piatto regala un punticino ai nostri.
Partita bene, la Visitazione si perde per strada. L'ennesimo passo falso del girone del ritorno, allontana definitivamente le speranze di agganciare il treno delle squadre in testa. Ora non rimane che concludere il campionato in maniera dignitosa, cercando, giornata dopo giornata di giocare al massimo, senza pensare alle occasioni perdute.

5 commenti:

  1. Penso che senza la storta che mi ha condizionato sin dall'inizio non avrei perso la sfida con il loro 10 nell'anticipo, mi spiace ancora adesso...

    Come dicevamo io e il presidentissimo abbiamo difeso in pochi domenica (forse solo i centrali difensivi), tutti alti o fuori posizione.

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  2. Evito di scrivere le solite cose sulla partita..tanto ormai le sappiamo.

    Questa volta però Ugo ti devo criticare :), perchè il tuo resoconto finale è sbagliato:
    io non ho commesso nessun fallo dubbio sul purti, ma era Nigro. E alla fine io ho anticipato il purti in uscita, passato la palla a Steo che è stato vaccato in area da un difensore, ma la palla è arrivata ad Andrea che ha segnato :)

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  3. Grazie Fra, corretto ;)

    Dai ragazzi, ormai è andata, ma giochiamocela a viso aperto con tutti, FINO ALLA FINE!

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  4. vinciamo ste 3 partite finali...

    CAZZO! :-D

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  5. Ormai il campionato è andato a puttane...
    L'anno prox durante la sosta bisogna cambiare qualcosa...meno panettone..più pollo....meno latte....più bayles....meno sciare...più tagliatelle !!!!

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Qual è stata la causa della sconfitta patita contro il San Remigio?

Chi è il vostro giocatore "classico" (nel senso di storico) preferito?

Useresti anche tu la scusa: "Arbitro, stavo correndo!" per giustificare un rigore appena causato?

Qual'è stata la più incredibile meteora della storia della squadra?