mercoledì 8 febbraio 2012

Damosso: "Arnone amareggiato? Ma se ho rifiutato 4,5 milioni" - intervista al presidente della società

Albisino alla Visitazione fino al 2016: Damosso, che significato ha l'operazione?
«Ci tenevo a gratificare il giocatore con un contratto importante. Nel gennaio 2011 l'aveva cercato il San Remigio, ma lui non ha mai dato peso alla richiesta e così a fine anno, nonostante l'obiettivo mancato, gli ho fatto un "regalo" importante (IPhone 4S). Senza chiedergli, per questo, di ipotecare il futuro».

Chi le ha chiesto Perra l'estate scorsa? Mai tentato di venderlo?
«Duomo Chieri, e Nautica. Offrivano 10 milioni. Prima del ritiro estivo c'era un'ipotesi, poi Capezzuto mi ha chiesto di poterlo allenare. Perra era contento di rimanere, a quel punto abbiamo iniziato a parlare di prolungamento con Alessandro Masoero, il suo procuratore. Una persona per bene e di poche parole ("Ardlu si")».

Savasta spesso in panchina: sarà Albisino il nuovo capitano?
«No, resta Savasta. Non si cambia in corsa».

Arnone è amareggiato per il trattamento ricevuto.
«Ho rifiutato 4,5 milioni dell'Arignanese pur di tenerlo. Se davvero voleva rimanere alla Visitazione, deve essere solo contento».

La verità è che qualcuno non la racconta giusta.
«E non sono io».

Che senso ha l’operazione Russo: in prestito libero e dal Lesna?
«Il dirigente mi ha dato la sua parola: sul giocatore avremo un diritto di prelazione».

E lei si fida?
«Lo conosco da 25 anni...».

Scusi, ma lei è nel calcio dal 2003... I conti non tornano.
«Ci conoscevamo già... E poi lui, allora all'Ardor, mi aiutò prestandoci Capobianco nel nostro primo mercato. Non mi ha mai dato fregature».

Nel calcioscommesse circola il nome di Cristian Scarpa (allora con il Sacro Cuore Giovani). Vi preoccupa la sua posizione? Per questo avete preso Russo?
«Ho visto Cristian molto sereno. Nicola è un altro acquisto in prospettiva».

Fedina non cristallina?
«Il tecnico garantisce per lui».

Quando rinnoverà il contratto a Capezzuto?
«Quando vorrà, faremo tutto in 10 minuti. Ma ora nemmeno lui ha tanta fretta di chiedermelo».

Pinelli-Visitazione è ancora sub judice: cosa si aspetta?
«Mi aspetto giustizia per una gara non regolare. Ma i tempi non dipendono più da noi».

Fa più paura il San Remigio o la San Benedetto?
«Temo di più l'eventuale nostra presunzione. Il campionato si vince ad Aprile, non ora».

(liberamente tratto da "www.lastampa.it")

martedì 6 dicembre 2011

As Visitazione-San Remigio 3-1 (1-0 p.t.)

La Visitazione si congeda dal suo pubblico nel migliore dei modi e Capezzuto può tranquillamente mangiare il famoso "panettone" natalizio. Con un pizzico di fortuna gli atleti "gialli" riescono a portare a casa la 7a vittoria consecutiva. Ma andiamo con ordine... Ancora privo di Damosso e Arnone, Capezzuto disegna il suo 4-4-2 orfano anche del regista Albisino (la botta al costato di Domenica scorsa non gli ha permesso di scendere in campo, ndr). La formazione è quella composta da Pomilla tra i pali. In difesa Savasta, Dellapiana, Gian Paolo Scarpa e Nigro. A centrocampo, Camoletto, Piazza, Novo e Cristian Scarpa. In attacco Mannino e Perra.
Dalle prime battute le 2 squadre non sembrano occupare i rispettivi posti in classifica perché lo spettacolo offerto è veramente basso. La retroguardia dei nostri parte molto bassa e i centrali di metà campo si trovano spesso a dover coprire delle praterie. Proprio perché più impegnati a rincorrere piuttosto che ad impostare, Piazza e Novo non riescono a servire come vorrebbero una coppia di punte rapide e veloci come Mannino e Perra. Il San Remigio pare più a suo agio tra le mura nemiche e costruisce un paio di belle occasioni. Durante la prima, il numero 10 si trova a colpire indisturbato di testa, ma la sua conclusione finisce fuori di un soffio. Durante la seconda, il numero 11 avversario è bravo a beffare con un leggero tocco Pomilla in uscita, ma il numero 7 ospite è ingenuo nel ribadire il tiro in rete quando si trovava in netto fuorigioco. Dall'altra sponda Perra ci prova su punizione, mentre Mannino colpisce violentemente la sfera appena dentro l'area per vederla finire respinta sul fondo. Gli ospiti comunque dimostrano un predomio territoriale che si manifesta con delle conclusioni da lontano (il solito numero 10 tra tutti, ndr). Pomilla fa comunque un'ottima guardia e non si fa intimorire. Capezzuto vede i suoi in difficoltà e chiede un timeout. L'allenatore mette subito in chiaro che non si può giocare così schiacciati dietro e che è necessario far girare il pallone; inoltre fa notare come la fascia più utilizzata sia stata quella sinistra cioè quella di Nigro e del giovane Scarpa e quanto sia stata trascurata quella opposta. Dopo la breve interruzione i "canarini" paiono tornare in sè: difesa più compatta, e gioco rapido sulle fasce. Di lì a breve Perra regala al publlco una perla del suo repertorio: controlla di petto un lancio lungo, evita l'intervento di un primo avversario e ne dribbla un secondo per spostarsi il pallone sul sinistro ed incenerire il portiere con un mezzo collo/esterno che si infila sul palo lontano. Il San Remigio subisce il colpo e la Visitazione ne approfitta per riconquistare quei metri persi nei minuti precedenti, ma le occasioni da gol latitano e il primo tempo si conclude senza grandi emozioni.
A differenza di come era finita la prima frazione, gli ospiti si portano subito avanti e bloccano i nostri nella loro metà campo. Nei primi 10 minuti il San Remigio trova il gol del pareggio con un bell'inserimento del numero 11 che è bravo ad evitare l'intervento dello Scarpa ricciolino e a depositare a fil di palo il pallone che Pomilla riesce solo a sfiorare. La tensione sale e in campo la partita si accende. Si gioca ormai con tanta foga agonistica e non mancano alcuni duri interventi come alcune plateali proteste (Mannino ammonito, ndr). Anche Perra viene a dare una mano dietro e qualcosa cambia. La Visitazione torna ad impostare il suo gioco e a far valere il fattore campo. Camoletto e il giovane Scarpa fanno un ottimo movimento sulle fasce e diventano l'uomo in più là davanti. Piazza e Novo forniscono ottimi spunti e sontuosi recuperi di palloni vaganti per poi giocarli con tutta la loro sapienza tattica. La linea difensiva, nonostante qualche sbavatura, riesce ad organizzare un muro compatto sul quale rimbalzano le velleità avversarie. Mannino non perde tempo e approfitta della situazione per regalarsi l'8a rete personale con un bolide dal limite che sbatte sulla parte bassa della traversa e si insacca in rete. Di lì a breve, piove sul bagnato per il San Remigio: totalmente solo, il numero 5 avversario si infortunia in maniera grave ed è costretto ad uscire dal campo (per lui facciamo uno sportivo "in bocca al lupo" per un rapido recupero, ndr).La sua presenza si faceva parecchio sentire anche al centro del campo, grazie alla sua incredibile capacità di vincere i contrasti aerei. La Visitazione comunque non può permettersi di provare compassione e cerca il colpo del ko. Gli ospiti di lì a breve crollano, anche se provano un colpo beffardo approfittando di una sciagurata sortita offensiva di Dellapiana che, non servito sullo scatto, gli regala spazio in contropiede. Il numero 11 riesce ancora ad eludere la marcatura, ma Pomilla e il ritorno di Gian Paolo Scarpa lo costringono ad una serie di dribbling fumosi che si concludono in un niente di fatto. La doppietta di Perra, servito perfettamente da Mannino è il gol che chiude l'incontro: il nostro numero 22 è bravo a servire il suo compagno di reparto con un assist rasoterra dalla corsia di destra. Il nostro numero 9 è altrettanto lesto nell'anticipare il portiere avversario con un tocco ravvicinato. Capezzuto decide di far riposare Cristian Scarpa, autore di una prestazione positiva, a favore di un incontrista come Negri che riesce a dire la sua ringhiando come sa in mezzo al campo. Nel giro di pochi minuti Piazza si trova a tu per tu con il portiere, ma decide di servire l'accorrente Novo che sparacchia incredibilmente alto. Il San Remigio cerca di riaprire il match, ma l'azione viene bloccata per un dubbio fuorigioco, proprio come capita qualche attimo dopo prima a Camoletto e poi a Piazza, i quali vengono misteriosamente sorpresi dietro la linea difensiva avversaria. La gara si concluderà dopo 5 minuti di recupero.
E' obbligatorio stare con i piedi per terra, anche perché si è solo arrivati a mezzo giro della boa, ma questa Visitazione pare quella più convincente degli ultimi anni. Difesa compatta, centrocampo dominante e attacco pungente. Capezzuto dovrà risucire a tenere alta la tensione in vista del ritorno sul campo. La prima data in calendario è quella della prima Domenica di Febbraio contro l'Arignanese, ma ci sarebbe ancora in ballo il recupero di campionato contro il Duomo Chieri. Onore al San Remigio che ha dimostrato di valere il posto che merita in classifica, ma è giusto che la Visitazione si goda il suo momento di gloria.

martedì 29 novembre 2011

San Bernardino-As Visitazione 3-4 (1-2 p.t.)

Una Domenica di passione, ma che vale la 6a vittoria consecutiva. Capezzuto premia il ritorno di Negri inserendolo subito nella formazione titolare. Insieme a lui, a centrocampo, schiera Albisino in mezzo con Cristian Scarpa e Mannino sulle corsie laterali. In difesa è la "solita" musica con Pomilla dietro a Gian Paolo Scarpa e Dellapiana con Savasta e Nigro terzini. In attacco Perra supportato da Piazza.
Chi ben inizia, è a metà dell'opera: la Visitazione parte bene: reparti corti e attacco pungente. Mannino ci prova con una punizione dalla distanza, ma il suo tiro si spegne alto. Sul fronte opposto anche il numero 10 avversario prova a beffare Pomilla, ma la conclusione non ha l'esito sperato. Albisino ricama un eccellente filtrante per il movimento di Mannino che con mestiere guadagna il rigore dopo essere stato atterrato dal portiere casalingo (giallo per lui, ndr). Piazza si presenta sul dischetto e freddamente regala la prima gioia ai suoi compagni. Nel giro di pochi minuti Mannino è ancora ben servito, questa volta dal sinistro di Perra. Il nostro numero 22 tiene bene la posizione e anticipa l'uscita dell'estremo difensore con un preciso diagonale mancino. E' il 2-0. Ancora nei panni di uomo assist, Perra cerca rasoterra l'accorrente Cristian Scarpa, il furetto foggiano viene però anticipato dalla retroguardia avversaria. La Visitazione non molla la presa e cerca il colpo del ko attanagliando il San Bernardino nella propria metà campo. Albisino e Negri lottano e ricamano a centrocampo, mentre i terzini creano la superiorità numerica sulle fasce. Dellapiana, in seguito agli sviluppi di un angolo, trova l'inzuccata vincente che viene parata e proprio sulla respinta di quest'ultima Piazza cerca di chiudere i conti in rovesciata, ma il suo tiro viene nuovamente deviato in corner. Dopo questa sfuriata, gli ospiti abbassano il baricentro e, complice un calo di tensione, i padroni di casa ne approfittano. Il centrocampo giallo tentenna e la difesa va in affanno. Il gol della speranza del San Bernardino arriva da un rinvio sbagliato della nostra retroguardia raccolto dal numero 9 che non esita a calciare in porta sorprendendo Pomilla con una traettoria morbida. Nei minuti finali, la vera protagonista in campo è la nebbia. La visibilità scende e a risentirne è soprattutto lo spettacolo offerto. Capezzuto prova a dar una nuova spinta invertendo le fasce, ma è ancora il San Bernardino a rendersi pericoloso: Gian Paolo Scarpa è comunque provvidenziale nel salvare la propria porta con 2 interventi in scivolata che bloccano le velleità avversarie.
A partire dai primi minuti del secondo tempo, il San Bernardino cerca il gol del pareggio e lo trova. Colpevolmente solo in mezzo all'area, il numero 10 avversario devia di testa l'angolo che vale il 2-2. Capezzuto inizia a giocarsi la carta del rapido Camoletto, a favore di un Perra in affanno. A causa della nebbia, dalla panchina della Visitazione non si fa nemmeno in tempo a vedere il contestato rigore avversario: Gian Paolo Scarpa, Dellapiana e Savasta chiudono tra le loro grinfie il numero 10 avversario e il pallone finisce fuori dall'area. Quando Camoletto sta per avviare la manovra di contropiede, l'arbitro decide di fischiare (con un ritardo clamoroso, ndr) la massima punizione. Lo stesso numero 10 si incarica della massima punzione e non sbaglia: Pomilla intuisce, ma il rigore è calciato in maniera magistrale. Capezzuto si gioca anche l'ultimo cambio: Negri lascia spazio a Novo. Si passa alla difesa a 3 con l'avanzamento di Savasta sulla corsia laterale destra. Da questo momento, è un assedio giallo e la fascia del capitano risulterà quella più incisiva. Novo pennella un angolo per l'incornata di Piazza, ma il pallone tocca solo la parte alta della traversa. Dellapiana, sempre di testa, non trova l'impatto giusto per deviare un corner di Piazza e la sua conclusione risulta imprecisa. Il gol del pareggio è comunque nell'aria. Una triangolazione Camoletto-Savasta-Camoletto porta lo scatenato numero 27 a crossare. Gli avversari tentennano e ad approfittarne è il solito Mannino che nell'area piccola non perdona. Si ritorna alla difesa a 4. A 10 minuti dalla fine Piazza sfrutta perfettamente una sponda di Mannino: il nostro numero 7 trova dal limite un destro chirurgico che si infila sul palo lontano. L'arbitro concede 4 minuti di recupero. Gian Paolo Scarpa e Dellapiana si mettono in mostra con delle chiusure in bello stile e non concedo centimetri all'avanzata casalinga. Pomilla vola e disinnesca un tiro velenoso da fuori area e nell'ultimo minuto di recupero viene espulso il portiere del San Bernardino per un entrataccia a centrocampo su Mannino lanciato in contropiede. Questo episodio mette praticamente la parola fine alla gara.
Una partita intensa, piena di capovolgimenti di fronte. Da bocciare l'atteggiamento di superiorità (ingiustificata, ndr) e alcune reazioni nervose che potevano costar care. Da promuovere la voglia di vincere che ha fatto muovere gli scarpini dei nostri fino a portarli alla vittoria. Una manovra a tratti confusa e a tratti precisa: ecco un altro segno della gara a 2 facce disputata dalla Visitazione che comunque può gioire per il bottino pieno.

giovedì 24 novembre 2011

As Visitazione-San Benedetto 2-0 (0-0 p.t.)

Capezzuto schiera un 4-4-2 quasi obbligato a causa dei lungodegenti Damosso e Negri e dell'infortunio più recente di Arnone. In porta Pomilla difeso da Savasta, Dellapiana, Gian Paolo Scarpa e Nigro. A centrocampo Camoletto, Novo, Albisino e Mannino. In attacco Perra supportato da Piazza.
La San Benedetto inizia in maniera gagliarda e prende il sopravvento a centrocampo. Il possesso palla è degli avversari che però non trovano uno sbocco per le loro manovre. Le difese sono concentrate e non concedono spiragli agli attaccanti opposti. La fascia sinistra della Visitazione non inizia nel migliore dei modi: Nigro e Mannino faticano a trovare il dialogo e la sincronia dei movimenti e gli ospiti ne approfittano. Il numero 10 avversario, lì, trova terreno fertile e le sue iniziative creano i principali grattacapi a Pomilla &Co.. Dellapiana, appena dentro l'area, contrasta energicamente l'attaccante avversario, ma l'intervento è al limite del regolamento. Poco dopo è il turno di Scarpa che si immola deviando una conclusione a botta sicura in angolo. Di lì a breve, la Visitazione torna a macinare gioco e la fascia sinistra si assesta. Dellapiana ha una monumentale occasione, ma il suo tuffo di testa non ha buon esito. Perra cerca di mettere la firma sulla gara, ma il suo tiro finisce alto come anche le 2 conclusioni da fuori capitate sui piedi di Albisino. Sul ribaltamento di fronte, Pomilla, attento ai rimbalzi pericolosi del campo, blocca una conclusione da fuori in 2 tempi. Camoletto e Novo lottano e recuperano una quantità impressionante di palloni: non lasciano mai alzare la testa agli avversari. La difesa dei padroni di casa è precisa e non commette sbavature, in maniera particolare si distingue il puntuale Savasta che non lascia passare l'uomo e dimostra tutta la grinta che l'ha reso capitano. Dopo un predominio iniziale San Benedettino e quello successivo dei nostri atleti, il primo tempo si chiude sullo 0-0. Le difese paiono troppo serrate per concedere occasioni da gol nitide.
Il sipario del secondo tempo si apre e con la stessa recita del primo, ma la San Benedetto, presto, inizia ad arrancare. La Visitazione punge di più. La cerniera a centrocampo costituita da Albisino e Novo non lascia passare uno spiffero. In maniera particolare il nostro numero 8: il suo impatto sulla partita è devastante. Non perde un duello aereo e si dimostra uno scoglio insuperabile per le velleità avversarie. Perra prova ancora a cercare la via del gol, ma in questa seconda frazione è più propositivo e si sacrifica di più per i compagni. Il suo mancino disegna 1 assist interessante che i suoi compagni di reparto non riescono a trasformare in gol ed una conclusione da posizione defilata che bacia la parte alta della traversa. Anche Camoletto si prodiga là davanti e a metà della ripresa ha un'occasione dal limite. Fa tutto bene, tranne la conclusione: alta non di molto. Sull'onda dell'entusiasmo la Visitazione tiene il piede sull'acceleratore e il gol non tarda ad arrivare. Sempre il nostro numero 27 sradica dai piedi avversari la sfera e cerca un compagno in mezzo, il suo cross viene deviato e respinto corto dalla difesa ospite. Piazza è lì ben appostato, controlla con tutta calma e infila il pallone sotto il primo incrocio con una naturalezza impressionante. La San Benedetto non ci sta e cerca il pareggio. I loro attacchi si infrangono sulla solida difesa e sull'ottimo filtro del centrocampo della squadra di Capezzuto. Nigro gioca un secondo tempo al limite della perfezione, ottimi anticipi, ottime chiusure e ripartenze altrettanto degne. L'intesa con Mannino è magnifica. Anche la fascia destra dimostra un meccanismo ben rodato e oliato nel corso del tempo. Savasta è puntuale e i suoi interventi sono puliti. Camoletto insidia costantemente i portatori di palla avversari. Piazza torna a centrocampo e fa ripartire elegantemente l'azione. Gli ospiti collezionano una manciata di angoli e di punizioni pericolose, ma la concentrazione della difesa della Visitazione è l'arma in più per non subire la rete. Pomilla si rende protagonista con un'uscita decisa in seguito ad un filtrante velenoso e con 2 deviazioni in bello stile su 2 traversoni, 1 basso e 1 alto. L'occasione più ghiotta per pareggiare sarà solo una traversa alta colpita con pericoloso pallonetto/cross che comunque non rallenterà le folate offensive della Visitazione. Forse preso dalla frustrazione, il numero 9 avversario decide di colpire Scarpa a palla lontana. La reazione, per protesta, del nostro numero 21 non tarda ad arrivare come anche il suo cartellino giallo. La girandola dei cambi investe Camoletto e Piazza a favore dei freschissimi Cristian Scarpa e Nardi. Proprio quest'ultimo si rende protagonista con una discesa sulla destra che termina con un passaggio indietro a Perra. Il suo tiro viene respinto. Qualche istante dopo il nostro numero 9 si rifà servendo a Mannino, con una girata di prima, il più invitante dei palloni. Mannino controlla e avanza a gran velocità verso l'estremo difensore che nulla può sulla sua fredda conclusione. I 4 minuti di recupero, concessi dall'ottimo Cavuoti (un arbitro d'eccezione per il nostro derby, ndr), sono pura formalità e la gara si conclude sul 2-0.
Questa Domenica si è vista una Visitazione dai 2 volti: prima titubante, poi straripante. Il secondo tempo è stato all'insegna della veloce manovra gialla che a tratti pareva incontenibile. Dimostrazione che con la giusta concentrazione e serenità in campo si può andare lontano, anche perché la San Benedetto rimane sempre tra le squadre più forti della competizione.

Qual è stata la causa della sconfitta patita contro il San Remigio?

Chi è il vostro giocatore "classico" (nel senso di storico) preferito?

Useresti anche tu la scusa: "Arbitro, stavo correndo!" per giustificare un rigore appena causato?

Qual'è stata la più incredibile meteora della storia della squadra?